|
Frascati Superiore
Vigna Adriana 1999
Castel De Paolis
|
|
 |
|
CI HANNO SEGNALATO ...
|
|
|
Visita le pagine con l'elenco dei siti che aiutiamo a far conoscere e che ci fanno conoscere ...continua |
|
|
|
 |
|
COSA C'ERA?
|
|
|
Raccolta di tutte le manifestazioni segnalate sul sito di Hobby Cuoco ...continua |
|
|
|
|
Frascati Superiore Vigna Adriana 1999 Castel De Paolis
Az. Agr. Castel de Paolis
Via Castel De Paolis 41 - 00046 Grottaferrata
|
in collaborazione con:

|
Alzi la mano, per favore, chi sentendo pronunciare il nome Frascati, non sia preso dalla irrefrenabile voglia di esclamare "ma che ce frega, ma che ce m'porta" intonando uno dei tanti sapidi, scanzonati stornelli della tradizione romanesca. Vino "delli castelli", vino di facile approccio per antonomasia, vino de Roma, ci ricorda Burton Anderson nel suo recentissimo 101 grandi vini bianchi d"Italia "ancor prima che la Città Eterna esistesse, con vigneti che ornavano le stesse incantevoli colline attorno all'antico Tusculum, prima che esso fosse conquistato dai confinanti Romani", il Frascati, vino e città che prendono nome, nel Medioevo "dalla, il ramo che indicava i luoghi in cui si serviva vino", ha conosciuto alterne fortune.
Vino di nobile lignaggio nell'antichità, è stato paradossalmente vittima della propria popolarità, quando giunto in epoca moderna, nell'Italia degli anni Sessanta - Settanta che vedeva nascere l'industria vitivinicola di casa nostra, è diventato uno dei prodotti simbolo della produzione di massa. Destinato da un lato ad essere servito sfuso, alla buona e senza pretese nelle osterie fuori porta prese d'assalto dal turismo capitolino, e dall'altro ad essere massicciamente esportato e venduto a basso prezzo, era ovvio che rischiasse di essere stravolto nelle sue caratteristiche originarie, che ne facevano un vino di buona personalità e ben caratterizzato e non un bianchino senza pretese e neutro.
Negli ultimi quindici anni le cose sono sensibilmente cambiate ed il Frascati ed i vitigni che storicamente ne sono l'anima, la Malvasia puntinata bianca, la Malvasia bianca di Candia, la Malvasia del Lazio, sono stati rivalutati ed interpretati al meglio e diverse aziende si sono sforzate di liberare il Frascati dalla camicia di forza di questa immagine riduttiva.
|
|
 |
Una delle prime case che si è impegnata per realizzare Frascati di buona freschezza, in grado di sfidare improvvide ossidazioni senza ricorrere a ripuliture selvagge e riduzioni al bianco carta, è stata la Fontana Candida, ora nell'orbita del Gruppo Italiano Vini, subito seguita da una serie di aziende agricole, di antica storia o di nuova imprenditoria, che sul Frascati, sui Frascati di diverse tipologie anzi, hanno puntato senza esitazioni.
Tra queste una delle più convinte e impegnate ad indagare le ampie possibilità offerte dall'ampelografia classica dell'area vulcanica dei Castelli Romani (Malvasia del Lazio, Bellone, Trebbiano giallo, Romanesca, Bonvino, Passerina, Grechetto, Cacchione, Malvasia puntinata bianca ) e dalla capacità di ambientamento di una serie di vitigni internazionali che non definiremmo di certo "migliorativi", bensì complementari, (ovvero Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Sémillon, Moscato giallo), è sicuramente l"azienda agricola Castel De Paolis di Grottaferrata, "inventata" una quindicina d'anni orsono da Giulio Santarelli.
Una passione venuta da lontano, da una significativa esperienza tecnico - politica come sottosegretario al Ministero dell"Agricoltura, dal rapporto con un grande esperto di cose viticole come Attilio Scienza, e oggi, con dodici ettari di vigneto a disposizione ed una produzione di circa centomila bottiglie all'anno, curata da un enologo di vaglia, di fantasia ed esperienza come Franco Bernabei, Castel De Paolis è alla testa, con Villa Simone, Conte Zandotti, Principe Pallavicini, del rinnovamento del Frascati.
Ben quattro i Frascati prodotti, i Superiore Castel de Paolis e Campovecchio, il Cannellino, leggermente dolce, ma il vino simbolo dell'azienda dopo solo dieci anni scarsi di produzione, come dimostrano anche l'inserimento nei 101 grandi vini bianchi di Burton Anderson ed il punteggio massimo di cinque grappoli assegnato all'annata 1999 dalla guida Duemilavini 2001 dell'A.I.S., è il Frascati Superiore Vigna Adriana, nella cui composizione, oltre alla Malvasia puntinata, entra anche una piccola percentuale di Viognier che conferisce una cifra ulteriormente aromatica ad un bouquet già naturalmente ricco di suadenti profumi.
Il risultato, come si può apprezzare in questa annata 1999, ottenuta grazie ad una resa per ettaro contenuta di 70 quintali e ad una raccolta differenziata delle uve in tre tempi, in ottobre, provenienti da un vigneto di tre ettari e di dieci anni d'età, con densità di 5500 piante ettaro, posto su terreni vulcanici sciolti di tufo a 270 metri d'altezza, è davvero splendido e riconcilia con un'immagine completamente diversa, e molto più nobile di quel che si pensi normalmente, del Frascati.
Spettacoloso già nel colore, un paglierino dorato traslucido, brillante e luminoso che dispone piacevolmente, mostra un naso bellissimo e variegato, intensamente fragrante, dove si colgono in sequenza aromi di frutta matura (pesca bianca e albicocca), di frutta secca (mandorla e nocciola tostata), accenni di salvia e frutta tropicale, e sfumature di foglia di pomodoro che ricordano curiosamente l'aromaticità di uve Sauvignon piuttosto mature.
In bocca il Vigna Adriana conferma pienamente tutte le sue ampie premesse, con un gusto sapido, fruttato, pieno, di bella ampiezza e consistenza, ben polputo, equilibrato, improntato ad una piacevolissima dolcezza d'espressione ed eleganza, ricco, ma reso vivace da un'acidità calibrata che regala grande freschezza e sapidità. Un vino che mette allegria, che riconcilia con il piacere (possiamo dirlo senza apparire dei sempliciotti?) del bere, magari in abbinamento a piatti classici della cucina "de noantri", bucatini alla matriciana, pasta con pecorino e guanciale, primi piatti con funghi o con pesce, un branzino alla griglia o arrosto, carni bianche di pollo o di vitello, su formaggi freschi come caprini. Nient'altro che un Frascati, ma anvedi che bbono!
Franco Ziliani
|
|